una mano tesa a bambini, giovani e anziani...

Progetto "INTEGRA"
SOSTEGNO, INSERIMENTO SOCIALE E LAVORATIVO PER LE FASCE DEBOLI

"Cuciamo insieme le nostre speranze..."

Le attività proposte con il progetto intervengono a sostegno di un percorso avviato da uno dei partner (Ass. di Vol. “Pozzo di Giacobbe”) che da alcuni anni gestisce un laboratorio informale di formazione al lavoro per donne italiane e straniere in difficoltà. Il laboratorio accoglie donne prive di reddito, con titolo di studio debole e sprovviste dei prerequisiti minimi di accesso ai percorsi esistenti di avviamento al lavoro; queste, pur avendo acquisito buone capacità nel settore della sartoria e del cucito, sono di fronte alla difficoltà di compiere il passo successivo dell’avviamento di un’impresa che consenta loro di investire sul mercato del lavoro le competenze acquisite. Il progetto interviene quindi a supporto di tutta la fase di start-up che consentirà la creazione di una impresa formata dalle donne inserite nel percorso (azione 1). L’azienda si specializzerà nel mercato del cucito e, nella fattispecie, nella produzione di capi di biancheria e per la casa, dando possibilità concrete a donne con forme di disagio multiplo di inserirsi da un punto di vista lavorativo e di condurre esse stesse l’attività della neo-costituita impresa. Allo stesso tempo (azione 2), saranno attivati tre percorsi di inserimento individualizzati e mirati all’assunzione a tempo indeterminato di tre donne che presentano problematiche ancora più gravi. Sono infine previste azioni di consolidamento interno (azione 3) delle realtà che gestiranno le fasi dell’avvio di impresa ed i tre inserimenti lavorativi, oltre ad interventi di supporto per lo sviluppo delle capacità manageriali delle donne che costituiranno l’azienda di produzione.

Beneficiari diretti della ricaduta del progetto saranno 10 donne che vivono particolari condizioni di disagio e marginalità.

Il progetto sarà realizzato da una ATS (Associazione Temporanea di Scopo) costituita da Cooperativa "Gemma", Associazione di Volontariato "Pozzo di Giacobbe" e "Confartigianato Imprese" di Pistoia.

Provincia di Pistoia; Comune di Quarrata; Confcooperative Pistoia; Confcommercio Pistoia; CNA Pistoia; Ente Morale Camposampiero

Un percorso lungo oltre quattro anni finalizzato alla creazione di possibilità lavorative per donne italiane e straniere che vivono gravi situazioni di marginalità sociale ed economica; un percorso che nasce come tentativo di mettere in campo risorse e competenze volte alla partecipazione attiva nei processi di cambiamento locale; questo per favorire l’integrazione e la piena cittadinanza dei diritti per le fasce più svantaggiate della popolazione.
Il progetto utilizza un approccio che unisce l’attenzione alle problematiche di inserimento lavorativo alla cura di questo aspetto in una prospettiva più ampia, rappresentata dall’integrazione tout-court nel contesto comunitario di riferimento attraverso adeguate azioni di sostegno sociale e relazionale.
Grazie alla disponibilità di un fondo ad uso artigianale (che il Comune di Quarrata ha concesso in comodato), a contributi di istituzioni private (Caritas, Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, ecc.), oltre a donazioni materiali di privati cittadini ed attività produttive, è stato allestito un laboratorio di cucito di circa 140 mq, con impianti adeguati alle norme di legge e completamente fornito dal punto di vista dei macchinari e delle altre attrezzature necessarie al ciclo produttivo che si intende avviare.
Da un gruppo iniziale di 16 donne inserite, l’impegno formativo all’interno del laboratorio ha visto emergere nel tempo un gruppo solido e con forte motivazione al lavoro di 7 donne, affiancate costantemente da formatrici volontarie che per anni hanno lavorato al trasferimento di competenze e capacità nelle varie tecniche di taglio e cucito, del patchwork, del ricamo, e della produzione artigianale di capi di biancheria, suppellettili per la casa e di altri prodotti in stoffa.
Tutte le donne inserite sono state “scelte” tra quelle che percepiscono un sussidio mensile dai Servizi Sociali Territoriali. Assieme alle Assistenti Sociali di riferimento e alle stesse destinatarie sono stati elaborati progetti individuali che hanno come matrice comune l’obiettivo del raggiungimento di un livello minimo di autonomia economica e la partecipazione ad un processo formativo teso al proprio riscatto sociale in termini di acquisizione di nuove capacità e competenze, sia lavorative che relazionali.
Con il consolidamento del gruppo delle destinatarie, l’attività formativa ultimata, la presenza di una forte componente motivazionale tra le destinatarie ed importanti investimenti economici già effettuati nell’acquisto delle attrezzature e nell’allestimento del laboratorio, il Progetto “Integra” è oggi pronto per entrare nella sua fase più delicata e importante: la creazione di una impresa di produzione gestita dalle destinatarie.